Ballo + Ballo = Design

Oggi alle 19.00 CNA Milano, in occasione dell’esposizione “CNA e i Maker al Fuorisalone 2013”, è lieta di ospitare il workshop di Marirosa Toscani Ballo dal titolo “Ballo + Ballo = Design”, in via Savona 52.

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La fotografia è determinante per la costruzione di un’ icona, per la definizione stessa di un oggetto; lo studio Ballo ha sempre messo in evidenza il riscontro fra immagine e oggetto, e conduce a quell’eccezionale sinergia fra progettisti, imprese, media, arte, e fotografia iniziata negli anni Cinquanta.

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La signora Marirosa, figlia di Fedele Toscani, fotoreporter del Corriere della Sera e sorella di Oliviero Toscani, all’inizio della propria carriera decide di seguire la propria inclinazione fotografando con il marito Aldo quello che più le piaceva, ovvero i nuovi oggetti e i loro autori. I Ballo hanno dato vita, dagli anni ’50 a oggi, allo studio fotografico Ballo, una bottega, un punto di riferimento dei più importanti designers nel periodo più affascinante e vivace del design mondiale, grazie a un’attività incessante che prosegue, anche dopo la morte di Aldo Ballo avvenuta nel 1994, tutt’ora.

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Nel corso degli anni lo studio Ballo viene richiesto dai più grandi designer al mondo; tra i primi clienti dei Ballo ci sono Pirelli, Olivetti, La Rinascente, aziende moderne e illuminate che puntano su ricerca e immagine. Aulenti, Boeri, Vigo, Sottsass, Castiglioni, Rossi, Bellini, Starck  sono solo alcuni degli altri importanti nomi che hanno scelto lo Studio Ballo per la professionalità, l’intelligenza, l’ironia, l’eleganza, la creatività. Le fotografie dei Ballo sono ormai entrate nell’immaginario collettivo e tutt’oggi pubblicate come immagini di riferimento.

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“L’impresa Moda Responsabile”: quando la moda produce valore

Oggi alle 19.00 presso la sede di CNA Milano in via Savona 52, all’interno dell’allestimento per il Fuorisalone, verrà presentato il libro “L’impresa Moda Responsabile”, ed. Egea 2013, insieme agli autori Francesca Romana Rinaldi e Salvo Testa.

Un viaggio esplorativo sui legami tra moda e responsabilità d’impresa: con questa intenzione si dipana il percorso del libro. L’idea di fondo è che anche per le aziende del settore fashion l’equilibrio di lungo termine possa essere raggiunto solo integrando obiettivi economici di breve – irrinunciabili per la remunerazione di capitale e lavoro – con altri, non economici ma capaci di generare valore, che fanno riferimento al rapporto con l’ambiente, la società, la cultura, l’arte e il territorio, i media, le istituzioni, la legislazione e soprattutto la dimensione etica.

La tesi si inserisce nel dibattito sul ruolo sociale dell’impresa, alla luce del fallimento di un modello di sviluppo che ha posto enfasi esclusivamente sui risultati finanziari immediati, a scapito di ogni attenzione alla compatibilità con il contesto ambientale e sociale.

Nella moda stiamo assistendo ora assistendo a quanto si è già verificato nel settore enogastronomico: prodotti artigianali e di alta qualità stanno cambiando radicalmente il modello di consumo, con un ritorno a valori, significati e metodi di produzione dell’era preindustriale, senza nostalgie per il passato ma anzi incorporando nel prodotto, nella comunicazione e nella distribuzione nuove tecnologie e nuove esigenze, immateriali ed emozionali, in grado di generare utili.

Vi aspettiamo numerosi!

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Bea Barthes: qualità e divertimento!

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Francesca Fasoli, la fondatrice dell’impresa Bea Barthes, ha da sempre avuto la passione per la moda e per il cucito: da piccola non frequentò l’asilo perché era spesso malata, per cui passava molto tempo con la nonna che la faceva imbastire, cucire e scucire sempre lo stesso fazzoletto.

Dopo questa gavetta ha iniziato a confezionare i vestiti per le proprie bambole, poi per sé stessa e per le proprie amiche; ha continuato nel corso degli anni a nutrire la passione per gli abiti e la moda.

Passati diversi anni, dopo gli interminabili studi di architettura arriva il primo bimbo maschio: nasce così in Francesca l’esigenza di vestitini e il profondo desiderio di vedere il suo bimbo in abiti colorati e divertenti, ma allo stesso tempo comodi e sicuri.

Comincia a prendere forma l’idea di un’impresa per produrre abiti per bambini così come vorrebbe per suo figlio: divertenti e contemporaneamente semplici e sicuri, con la consapevolezza che i vestitini da neonato e da bimbo hanno vita brevissima.

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I principi che Francesca segue per la lavorazione sono: la ricerca della qualità, la ricerca dell’innovazione tramite una importante fase di progettazione per ottenere modelli originali, il costo contenuto; questa filosofia viene riassunta perfettamente dal nuovo prodotto Bea Barthes, la Giocomaglia: maglietta personalizzabile direttamente da ogni bimbo come più piace!

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Cattivelli: manualità, tradizione e sapienza nell’uso delle mani e dell’ago in tempi moderni…

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La nostra attività  a conduzione famigliare è nata negli anni ’70 grazie all’intraprendenza della nonna materna la quale  da semplice sarta in casa aprì il nostro attuale laboratorio.

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L’ azienda ha sviluppato un’ esperienza pluridecennale nel settore della produzione di accessori per abbigliamento per la moda uomo/donna.

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I primi prodotti furono i “fazzoletti” da donna che tanto erano richiesti negli anni ’70.

In seguito, grazie alle capacità imprenditoriali e sartoriali della mamma, l’attività si è evoluta, sviluppando prodotti la cui manifattura richiedeva maggior ricercatezza ed una qualità decisamente elevata.

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Negli anni ’90, con l’occasione di firmare un contratto con un importante marchio dell’alta moda internazionale, abbiamo deciso di acquistare nuove tecnologie e di rivedere la scelta dei prodotti.

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Ad oggi, i prodotti che ci contraddistinguono sono accessori per abbigliamento maschile, quali papillons di vario genere, fasce da smoking e plastron  che rispondono alle esigenze di ogni cliente.  Produciamo inoltre cravatte, foulards, sciarpe e pochettes.

Grazie alla sapienza nell’uso delle mani e dell’ago che danno forma alle sete, talvolta miste ai lini e ai cotoni, produciamo piccoli “oggetti di valore” che danno pregio e personalità a chi li indossa, per arricchire serate speciali o per dare leggerezza e colore alla vita di tutti i giorni.

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La nostra clientela trova nel nostro laboratorio la certezza di un prodotto di qualità, basato su un’esperienza di lunga data, il rapporto umano sempre presente per soddisfare al meglio le esigenze del cliente, modelli e tessuti sempre aggiornati e prezzi competitivi rispetto all’alta qualità proposta.

Negli ultimi tempi, abbiamo preso coscienza che il mercato internazionale offre importanti sbocchi alle imprese italiane nel settore dell’abbigliamento e non solo. Pertanto da pochi mesi abbiamo iniziato una ricerca sui mercati esteri più adatti alla nostra azienda. I paesi ai quali ci rivolgiamo sono la Cina, e alcuni paesi dell’est, come la Polonia e la Russia.

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Il fatto di partecipare al Fuorisalone organizzato da CNA lo consideriamo una delle prime tappe di un progetto di lancio del nostro nuovo marchio CATTIVELLI.

La Fucina di Efesto: tradizione, creatività e design moderno

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Iocus Mundi è costituita interamente da cerchi metallici concentrici. La parte superiore, rappresentante i poli, l’equatore, l’eclittica, i meridiani e i paralleli, è realizzata attraverso la simbologia dei pianeti e dello zodiaco in ferro e ottone intarsiati.

In particolare la sfera armillare della Fucina di Efesto evoca la precessione degli equinozi, movimento della Terra di re-orientamento dell’asse di rotazione rispetto alla sfera ideale delle stelle fisse.

L’opera è il risultato tangibile del processo scultoreo contemporaneo della Fucina di Efesto, inteso come indagine tecnica e creativa applicata al metallo e in particolare al ferro.

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Iocus Mundi è stata realizzata mediante tecniche tradizionali quali l‘intarsio e la forgiatura e grazie ad applicazioni innovative che si avvalgono del taglio laser e della progettazione cad.

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La scultura de La Fucina di Efesto, realizzata esclusivamente in ferro, trova il suo coronamento dall’incontro delle tecniche tradizionali con le applicazioni intimistiche e innovative, attente a dialogare e reinterpretare la natura del ferro. Sono proprio le caratteristiche fisiche di questa materia così potenzialmente espressiva ad incontrare sin dagli albori, il fuoco, l’elemento trasformatore. La loro alchimia, la loro poetica, continuano ancora oggi a suggerire e ispirare la “mano dell’artigiano”.

Casaroma: Fragranze che evocano piccole e grandi emozioni…

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CASAROMA nasce nel 1999 dal mio desiderio di trasferire in oggetti profumati la geografia della mia memoria e la tradizione artigianale italiana. Ritengo che il profumo per ambiente sia un elemento di arredo che esprime la personalità e le emozioni di chi vive quell’ambiente, soprattutto se, oltre l’olfatto, si mettono in gioco anche altri sensi, come il tatto e la vista.

Il mio obiettivo era ed è creare prodotti artigianali, semplici nella loro ricercatezza. Un oggetto ed un profumo uniti possono, attraverso il gioco del tatto e il ritmo dell’olfatto, far riaffiorare ricordi, far rivivere emozioni, far prendere vita ai sogni. Il nostro abitare è fatto di spazi, di colori di sensazioni tattili e di odori.

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Nei primi anni della mia attività, oltre ai sacchetti e cuscini e agli animaletti profumati, mi sono dedicata alla creazione di originali e unici pot pourri. Il processo di produzione avveniva tutto all’interno del mio laboratorio e andava dall’essicazione dei materiali base (arance, limoni, rose, fiori, frutti, bacche, ecc.) alla creazione delle composizioni profumate; il risultato erano pot pourri dai colori naturali che trasportavano tra gli agrumi solari e nel ligure bosco autunnale, nei profumi della macchia mediterranea e in un prato fiorito.

Attualmente non creo più tali prodotti soprattutto perché c’è stata nel corso degli anni un’evoluzione e un cambiamento nelle modalità di profumare la casa ma anche perché tali prodotti avrebbero avuto un prezzo troppo elevato, tenuto conto dell’impegno e della quantità di tempo richiesti per la loro produzione.

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Considerando l’evoluzione del gusto e dei consumi del pubblico in questi ultimi anni mi sono particolarmente dedicata alla creazione di nuove fragranze e alla loro modalità di diffusione con il conseguente inserimento nel 2009 di una linea di spray e con la creazione della linea di diffusori “La gioia del ricordo”.

Sono sempre presenti gli oggetti in tessuto in forma di animale, che anzi sono diventati più numerosi nel corso del tempo: dalla prima famiglia degli Orsi (anno di creazione 2000), ai Gatti (anno di creazione 2006), alle Papere (anno di creazione 2008), per arrivare ai Dinosauri (anno di creazione 2013).

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Inoltre nel 2010 ho creato un nuovo sacchetto, sempre in tessuto di puro lino e nastro di raso, che contiene una fibra vegetale profumata e che può essere utilizzato per armadi, cassetti, valige e anche per l’auto.

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Questo sacchetto sta diventando il “pezzo forte” delle mie collezioni, in quanto il profumo ha una lunga durata, per cui, tenuto conto del rapporto qualità/prezzo, viene acquistato dal consumatore finale per proprio uso e non solo come idea regalo.

Per questo articolo utilizzo una tecnica nuova: il materiale vegetale, sotto forma di granetti, viene lasciato in macerazione nella fragranza pura, successivamente una certa quantità viene sigillata in un sacchetto trasparente che a sua volta viene inserito nel sacchetto di lino.

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Il sacchetto va forato in più punti per permettere un maggior rilascio della fragranza, quanto più verrà forato tanto più il profumo sarà intenso.

Rue des enfants, stile e classe francese a Milano

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L’azienda Rue des enfants nasce nel luglio 2012: Geraldine e Alexandra decidono di acquisire la boutique in via Lanzone, dove vengono progettati e successivamente venduti vestiti per bambini, subentrando alla ex titolare, la quale aveva creato il marchio Matilda e che tutt’ora produce la collezione.

Le due ragazze sono entrambe francesi, di Tolosa e di Lille, ma si conoscono in Italia, a Milano; hanno alle spalle studi di fashion design a Parigi ed esperienze come designer in società italiane.

La decisione di cominciare questa avventura nasce dall’amore per il mondo dei bambini, che conserva sempre un’atmosfera fiabesca, quasi magica; e anche la creatività è appagata: disegnare e progettare vestiti per bambini richiede più lavoro di ricerca, poiché il prodotto non solo deve essere bello ma anche confortevole per i piccoli e pratico per le mamme.

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Geraldine e Alexandra scoprono così che questo lavoro permette di dare libertà alla parte più creativa, anche perché non si devono rigorosamente seguire gli schemi e le tendenze della moda classica.

Stiliste, modelliste, gestrici delle collezioni, ora anche commercianti: le due ragazze conoscono tutti i passaggi della filiera, dal disegno alla vendita con il rapporto diretto con i clienti; viene così garantito non solo un ottimo rapporto qualità/prezzo, ma anche la cura degli acquirenti, che vengono coccolati nella bellissima boutique.

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Una parte importante riguarda la scelta dei tessuti: loro stesse selezionano e ricercano i tessuti con cui produrre i capi, ricercando dettagli che fanno la differenza e rappresentano il loro marchio di fabbrica.