La Veneta: rame e legno laccato per dare vita a nuove forme

Conica
Designer Giorgio Biscaro
Artigiano: La Veneta di Remigio Scapin

 

Conicità differenti, piani disassati, raccordi morbidi e angoli acuti caratterizzano la nuova collezione di tavolini Conica.

Due tronchi di cono opposti e disassati tra loro creano una forma che muta a seconda del punto di vista da cui la si osserva; l’utilizzo di due cromie e un interessante contrasto di materiali e finiture ne fa risaltare le superfici finemente lavorate del rame e del legno laccato.

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Fonderia Dal Bianco: Ghisa e design innovativo

Sable
Designer: Giorgio Biscaro
Artigiano: Fonderia Dal Bianco

Sable è una lampada che si auto-dichiara: il suo peso la rende molto fisica e, contemporaneamente, i diversi elementi hanno forme contrastanti, in modo che le varie parti e funzioni siano chiaramente evidenziate. Concependo l’aspetto visuale della lampada ho pensato alle bitte utilizzate per ancorare le imbarcazioni: la testa deve essere più grande, e visivamente più forte per far sì che i marinai la afferrino facilmente, e il fusto è perfettamente dritto, perché le cime devono scivolarvi intorno. Allo stesso modo, ho cercato di separare semanticamente il diffusore dal resto della lampada, per sottolineare la sua importanza funzionale. La fonderia Dal Bianco ha affrontato una grande sfida, perché il lungo canale necessario al passaggio del cavo non era facile da ottenere, ma è riuscita a creare un’anima speciale, mentre La Veneta ha prodotto un bellissimo modello a controllo numerico, utilizzato per ricavare lo stampo in sabbia. L’artigianato salva il design, un’altra volta.

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Torcia
Designer: Zaven
Artigiano: Fonderia Dal Bianco

Dalla forma decisa e grezza, Torcia è una lampada a olio nata da una fusione in ghisa. Affascinati da questa tecnica, abbiamo voluto sfruttare la possibilità di realizzare dei pezzi che riconducessero ad una forma iconica, che ricordassero gli attrezzi da palestra, decontestualizzandoli e portandoli in tavola.

Il progetto è stato presentato all’esibizione Edition of 6 a Ventura Lambrate 2011 durante la Milano Design Week.

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La Bottega del Tornio: ceramiche e passione…

Designer: Pedrita Studio
Artigiano: La Bottega del Tornio

Questo progetto è il frutto di una lunga riflessione, partita dal desiderio di migliorare il modo di organizzare ed esporre fiori, senza per questo essere fioristi. L’idea, partita nel 2002 e nutritasi negli anni di suggestioni e schizzi, è finalmente maturata, ed ha trovato senso e compiutezza nella sfida costituita dalla combinazione di ceramica e marmo. Il risultato è un sistema di contenitori in ceramica lavorata a mano, con un coperchio di marmo che può essere utilizzato non solo per posizionare i fiori, ma anche come oggetto per la tavola, per contenere e preservare i cibi.

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Lideo: l’ambiente deve rispecchiare chi lo vive…

L’azienda LideoArreda è stata fondata dai nostri genitori negli anni ’70 e i tre figli che ne sono entrati a far parte dopo aver completato gli studi, l’hanno rilevata nel 2010.

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L’attività è iniziata in modo molto naturale quasi per gioco poiché i nostri genitori ci coinvolgevano fin da piccoli spiegandoci il perché dei colori e i profumi dei legni e tanti particolari che fanno parte di questo mestiere.

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LideoArreda si occupa in prevalenza di arredamento per interni, ma può soddisfare l’arredamento anche  per uffici o per esterni.

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Il pezzo forte di questa azienda è la personalizzazione del prodotto realizzato nei  diversi materiali presenti sul mercato con le lavorazioni più adatte alla sua valorizzazione, mentre il nostro modus operandi mette al primo posto la soddisfazione del cliente, applicando tutte le risorse necessarie al fine dell’ottenimento.

Quello che noi vogliamo comunicare è che L’ambiente deve rispecchiare l’anima di chi lo vive.

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Se parliamo di commercio e visibilità all’estero, l’ azienda ha già lavorato con Svizzera, Francia e Germania, ma nell’ottica di internazionalizzazione è aperta a diversi mercati.

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Ciò che ci auguriamo partecipando a questo evento è quello di avere maggiore visibilità in un contesto comune a diverse categorie.

Rodighiero: il Design supera i limiti…Il concetto di standard non esiste…

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Lo studio Rodighiero Associati era inizialmente una società di servizi e consulenze nel 1996. L’esperienza e la professionalità trentennale di Giovanni Rodighiero, unita alla competenza e al giovane talento dell’architetto Massimo Rodighiero e del designer Francesco Rodighiero, ha consentito allo studio di ottenere, nel tempo, importanti riconoscimenti e recensioni sino a farne una realtà affermata nel campo della progettazione.

Tra i vari prodotti elaborati, si trovano due eccellenze:

La prima è Flight, un lavabo dalla straordinaria portata innovativa nel mondo del Bathroom Design che grazie a un design accessibile e contemporaneo è in grado di rispondere alle esigenze di tutti, ideale per ambienti fruibili anche da persone con disabilità motorie. Finalmente si volta pagina per considerare la disabilità come normalità mediante uno stile moderno che rivoluziona la vecchia estetica dei bagni per disabili, per dire addio per sempre alle discriminazioni. Flight è la dimostrazione di come il Design for All conquisti finalmente un posto di prestigio nel panorama nazionale e internazionale. Questo progetto rappresenta il perfetto connubio fra design esclusivo e straordinaria innovazione che consente di andare oltre le barriere, per rendere agevole e semplice l’utilizzo a tutti e in particolare alle persone con difficoltà motorie.

La seconda,che lo studio mostrerà al Fuorisalone 2013, anch’esso appartenente alla schiera degli oggetti dal design innovativo, è Dondò, un dondolo per bambini dal design ricercato. É una figura da leggere, forse una lumaca o una farfalla. C’è quindi spazio per l’interpretazione che dialoga con il concetto di riparo, casa, rifugio. La protezione, o lo spazio nello spazio (possibilmente personale), è un elemento spesso presente nei giochi per bambini.

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Pikta: l’artigianato e la contemporaneità…

Innamorata dell’espressionismo astratto americano e con sperimentazioni di pittura informale in attivo, un giorno al Mi Art di Milano sono rimasta incantata davanti a una grande tela interamente ricoperta di stucco lavorato a onde. Grezza, senza colori. Si è aperto davanti a me un nuovo mondo.

A casa avevo un vecchissimo mobile da buttare e ho pensato di trattarlo come una tela, di caratterizzarlo con un’immagine materica, ricoprirlo di stucco, disegnare forme e segni con spatole e pettini e poi dipingerlo. Dall‘idea, alla realizzazione. Era perfetto. Ora, come proteggere i colori? Sapevo dell’esistenza della resina come ausilio alla pavimentazione. E così ho seguito, unica donna in un gruppo di muratori, un corso di posa. Poi ho rivestito il mobile. Il risultato è stato eccellente. In questo modo è nata la “mia” tecnica che è oggi il progetto PIKTA .

Siamo ai confini tra design e pittura. Con la forza materica dello stucco, il colore e la resina. É l’invenzione di un segno che arreda, unita alla passione dell’unicità, frutto di una ricerca esclusiva.

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LE TRE FASI DEL MIO LAVORO

PENSO

Ogni progetto è un lavoro in divenire, sempre diverso. Da ciascuna richiesta nasce una nuova sfida che muove la mia voglia di sperimentare e che passa attraverso la ricerca degli abbinamenti di colore, in linea con le proposte che la moda milanese propone in quel momento, di nuovi segni materici distintivi, nuovi supporti di arredo di design in linea con la casa che dovrà ospitare l’oggetto.

La forma ispira il colore. Il mobile su cui mi è stato chiesto di lavorare o che ho deciso di decorare già “parla” di come vuol essere trattato; è uno spazio libero per la creatività.

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 CREO

Tratto il mobile come se fosse una tela, da caratterizzare con un’immagine materica, ricoprire di  stucco, disegnare con spatole e pettini e poi dipingere, in una sorta di espressionismo astratto. Parto da un movimento interiore: lascio che il colore si espanda e conquisti la superficie, modificando a pennellate, con dettagli irripetibili, ogni singolo mobile, rendendolo diverso dagli altri, per esprimere una varietà di stati d’animo e adattarsi a qualsiasi spazio, arredamento antico o contemporaneo, al mood di qualsiasi habitat, sia privato che pubblico e, soprattutto, di chi lo abita.

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FIRMO

Quest’opera d’arte non canonica di decorazione materica come elemento distintivo, pittura informale come elemento decorativo, e rivestimento in resina come elemento di solidità,impermeabilità, lucentezza, “freschezza” e durata nel tempo, è anti industrial-design. È il contrario del multiplo e, per questo, ogni pezzo da me creato è firmato. La mia idea è quella di dare importanza non solo alla forma e al disegno dell’oggetto o del manufatto, ma soprattutto a ciò che lo riveste e lo rende unico.

Produco opere Pikta “Made in Milano” ed espongo in una bottega artigianale dove si possono seguire le fasi di creazione e realizzazione delle singole opere. In tempi in cui si ricicla, si riatta e si riusa, io progetto elementi ex novo o ridisegno vecchi mobili, ai confini fra design e pittura a Milano, in via Canonica, 9.

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Tra stucchi e colori, mobili finiti e in lavorazione, in atelier si respira la giusta atmosfera per pensare e ideare un mobile personale, con colorazioni e decorazioni che entreranno nel proprio ambiente dandogli un tocco di personale unicità. Il pezzo d’arredo industriale scelto, nelle mie mani, si trasformerà in un mobile artigianale esclusivo, fatto su misura per la casa e il gusto di chi me l’ha commissionato.

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Daniele Corsi: Lavorazione artigianale e materiali naturali…

La mia azienda nasce nel luglio del 2012. E’ passato poco tempo ma le cose stanno cambiando rapidamente e con grandi risultati. Nonostante la crisi ed il periodo poco propizio per cominciare un’attività, tempo fa ho deciso di lasciare un lavoro sicuro perché ero deciso a creare qualcosa che mi appartenesse.

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Le origini della mia idea imprenditoriale sono remote, incomincia tutto da bambino, quando il mio gioco preferito era riempire la casa di scatole e dare loro una forma. Ho sempre coltivato la passione per la costruzione, ma solo dopo la laurea in Design al Politecnico Di Milano ho scoperto la passione per il progetto e dopo quella per l’artigianato e per i materiali naturali.

Dopo aver intrapreso dei corsi di restauro e dopo qualche anno “a bottega” da artigiani restauratori ho deciso di iniziare da solo. Ora in laboratorio siamo in sei e ci occupiamo di restauro, tornitura e liuteria. La nostra attività è fortemente legata all’esperienza ottenuta in questi anni di lavoro in particolare nell’ambito del restauro e mira alla progettazione di oggetti contemporanei tramite l’utilizzo di tecniche antiche, ma ancora efficaci.

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In particolare al salone presenterò diversi oggetti, diversi tra loro, tra cui: un tavolino in legno massello con un piano ottenuto tramite la combinazione di piccoli quadrati tagliati trasversalmente e combinati in modo da far emergere al meglio la bellezza delle venature del materiale; una serie di lampade di larice e wengè, tornite in modo tale da permettere alla luce di filtrare attraverso il materiale per ottenere un particolare effetto cromatico, che ancora esalta le caratteristiche del legno stesso e in particolare il suo colore rosso e le sue venature. Entrambi gli oggetti sono stati realizzati con la collaborazione del tornitore del nostro laboratorio.

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La mia azienda è piccola e giovane, ma l’opportunità di arrivare all’estero, come visibilità e possibilità di distribuzione, potrebbe essere una grande opportunità, soprattutto in paesi ancora più attenti del nostro alle tematiche della lavorazione artigianale e dei materiali naturali.

Essere associato a CNA credo possa offrirmi delle possibilità a livello di crescita del mio progetto anche tramite opportunità come quella di esporre i miei oggetti al Fuorisalone.